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il 22 febbraio presentazione del programma nazionale

Sostegno alle fasce più deboli; interventi per il rilancio della piccola e media impresa; abolizione della "Buona scuola": questi sono solo alcuni degli interventi previsti dal programma di governo nazionale del Movimento 5 Stelle. Si tratta di venti punti strategici, nati con l'obiettivo di dare una scossa propulsiva al sistema-paese, che saranno presentati il prossimo 22 febbraio ad Alessandria, presso la Taglieria del pelo (via Wagner, 38), a partire dalle ore 21.
È una serata aperta a tutti i cittadini, che vedrà la partecipazione dei i candidati del nostro territorio e di esponenti del M5S a livello nazionale e regionale.
"Il vero rilancio del paese, per cecità e opportunismo, non è mai stato la vera priorità - commentano i candidati per Senato e Camera, Susy Matrisciano e Giuseppe Castagna - In nome della crisi sono state sacrificate sull'altare dell' austerità alcune categorie, come i normali cittadini e le aziende più piccole, per dare la precedenza alle esigenze dei big della finanza e dell'industria. Il nostro programma segna un enorme e concreto cambio di rotta e ci auguriamo che i nostri concittadini siano desiderosi di conoscerlo e di porci delle domande".

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Serafino Vanni Lai alla presidenza di Amag Mobilità: Il ritorno dei Soliti Noti

Il presidente di Amag Mobilità ha la responsabilità di gestire l'organizzazione del trasporto pubblico in modo tale che alla città siano garantiti servizi di qualità rispondenti alle reali necessità dei cittadini.

La relazione della Commissione Speciale e Temporanea di Controllo sull'attività delle Partecipate, promossa proprio su iniziativa del MoVimento nel corso della precedente amministrazione, prende in esame periodo 2007 e il 2012, periodo in cui il neo eletto presidente di Amag Mobilità era Assessore ai Trasporti e quindi garante anche della corretta gestione dell'azienda partecipata ATM a maggioranza di controllo pubblico, della quale era già stato amministratore negli anni 90.

Dal quadro emerso proprio da questa indagine, svolta col supporto dei dati della Ragioneria dello Stato, le criticità maggiori riscontrate dalla commissione sono state
"La presenza di rigidità organizzative, il sovradimensionamento dell'organico in alcuni settori con forti squilibri tra le varie mansioni (carenza di autisti), la totale assenza di politiche degli acquisti, l'accollo di pesanti oneri finanziari (parcheggio di via Parma)".
Queste, assieme ad altre anomalie gestionali e amministrative, nel corso degli anni tra il 2006 e il 2014 hanno portato ad una netta diminuzione del capitale sociale, uno spropositato aumento dei costi di gestione e un indebitamento progressivo dell'azienda che ha avuto come conseguenze pesanti disservizi per i cittadini e tanti sacrifici per i lavoratori dell'azienda, fino a determinarne il fallimento.

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Concessioni autostradali A21

Ancora troppi i dubbi che rimangono aperti sulla gestione dell’autostrada A21 Torino–Piacenza, la cui concessione, controllata dal gruppo Gavio, è scaduta il 30 giugno scorso, ma per la quale non si conoscono ancora le reali intenzioni del Governo, che sembra sempre più propenso a mettere a gara il rinnovo, questa decisione, favorirebbe ovviamente il concessionario uscente.
Considerato che non sono previsti rilevanti investimenti nei prossimi anni né, presumibilmente, rilevanti indennizzi da corrispondere al concessionario uscente, perché invece di continuare ad affidare la nostra autostrada ai privati, non riportiamo il servizio “in house”, magari affidandolo all’ANAS
Il Governo è ambiguo sui criteri che guiderebbero la scelta del Ministero, se rinnovare con gara le concessioni che scadono o riprenderne la gestione diretta, come è stato fatto ad esempio per la concessione dell’autostrada “Autobrennero”, scaduta nell’aprile 2014, per la quale, a differenza della nostra autostrada, il Ministero ha  già deciso di non effettuare gare per il rinnovo della stessa e di tornare a gestirla direttamente
Quello delle concessioni autostradali è un business che non conosce mai crisi, soprattutto grazie a Governi troppo "morbidi" con i concessionari e troppo severi con gli utenti.
A partire dagli anni '90, sono state rinnovate molte concessioni mediante proroghe anche di oltre vent'anni, senza fare gare pubbliche, questo ha comportato il continuo aumento delle tariffe, a fronte di una riduzione degli investimenti (nel 2016 circa 1 miliardo di investimenti a fronte di 5,7 miliari di ricavi netti da pedaggi).
Già nel 2008 l'Autorità per Concorrenza si espresse dicendo che il nuovo metodo di calcolo avrebbe aumentato gli utili dei concessionari e penalizzato i consumatori.
Per questi motivi il M5S ha sempre denunciato il rischio che comporta la proroga delle concessioni autostradali senza gara, una chiusura di fatto del mercato, con distorsioni della concorrenza, che poi si riflettono sugli utenti in termini di aumento tariffario. 
Nel nostro programma di Governo, abbiamo infatti dato ampio spazio a questo tema: innanzitutto vogliamo trasparenza sui contratti in essere, attualmente secretati e poi riteniamo che le concessioni, alla scadenza, devono tornare nella disponibilità dello stato.
 
Roma, 09 Ottobre 2017 Deputato Paolo Nicolò Romano
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Terzo Valico: quanto ci è costata la ciclocamminata?

Quanto ci è costata la ciclocamminata organizzata lo scorso weekend dall'Osservatorio Ambientale della linea ferroviaria "Terzo Valico dei Giovi"?
Non parlo solo dei costi diretti, tra cui il pranzo conclusivo in un rinomato ristorante con organizzatori e amministratori locali, ma anche quelli indiretti, relativi all’enorme dispiegamento di forze dell’ordine impiegato per garantire la sicurezza di questa assurda iniziativa e su cui il Dep. Paolo Nicolò Romano ha immediatamente presentato un’interrogazione parlamentare.
I numeri dei partecipanti sono eloquenti. Oltre allo staff dell’Osservatorio e qualche amministratore pubblico, non si è visto praticamente nessuno.
Nell’interrogazione chiediamo al Ministro dell’Ambiente di spiegarci perché un Osservatorio, nato per monitorare i lavori del Terzo Valico, invece di informare gli Enti locali e le comunità interessate sullo stato di realizzazione dell’opera, sul rispetto delle normative ambientali e sulle eventuali criticità emerse, si dedica a promuovere inutili e costose iniziative, finalizzate a distogliere l’attenzione dai veri problemi ambientali connessi alla realizzazione di quest’opera.
Invisa dall’intera popolazione, anche per le recenti indagini che hanno fatto scoprire reati di corruzione e hanno portato addirittura ad arresti per mafia.

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