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Stop immediato a Terzo Valico, bomba ad orologeria che minaccia il nostro futuro

“C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva fra trent’anni”: queste le parole di un alto dirigente COCIV trapelate da un'intercettazione telefonica. Parole che destano sconcerto perché pronunciate mentre file di camion scaricavano lo smarino, contenente amianto, schiumogeni e sostanze tossiche, nei due siti autorizzati dal sindaco di Alessandria.
Poi arriva l'inchiesta che azzera i vertici di COCIV arrestati per corruzione e poche settimane dopo l'alluvione del Bormida sparge nei campi a valle quanto già smaltito nella cava Clara e Buona (sita in un ansa del fiume Bormida vicino al Cristo).
Un grande danno ecologico, che potrebbe presentare il conto proprio tra una trentina d'anni. Perché su una cosa il dirigente COCIV aveva ragione: l'amianto è un killer che agisce con lentezza, ma prima o poi si manifesta. Per questo non si può stare immobili davanti a questo scempio che ricadrà inevitabilmente sulla salute dei cittadini.
In questi giorni partirà una raccolta firme per una proposta di petizione popolare al sindaco di Alessandria per bloccare l'uso delle cave, vietare il transito dei camion con lo smarino e chiedere trasparenza. Iniziativa lodevole al netto della richiesta di trasparenza, poiché né COCIV né la giunta del comune di Alessandria sono in grado di garantirla. Basti pensare che nel maggio 2015 il nostro sindaco prometteva: “Gps sui camion e webcam: così gli alessandrini potranno controllare i camion del Terzo valico”. Ma in quasi due anni non è stato fatto nulla. Possiamo perciò ancora fidarci di questa gente?


Già nel maggio 2013, due anni prima che fossero identificate le cave, il Movimento 5 Stelle alessandrino presentava un ordine del giorno in cui si richiedeva che il Sindaco e la giunta si attivassero presso le autorità competenti per avviare una moratoria dei lavori del terzo valico e di porre un divieto su tutto il territorio comunale del trasporto dello smarino di scavo e del suo conferimento in cave.

Il Movimento 5 Stelle da anni si batte su tutti i livelli (europeo, nazionale, regionale e locale) contro un'opera che è oggettivamente inutile, costosa, dannosa per l'ambiente e fonte di corruzione. Non chiediamo trasparenza o commissariamenti, chiediamo l'unica cosa sensata: l'immediata cancellazione dell'opera, poiché rappresenta una bomba ad orologeria che minaccia il nostro futuro.

 

Alessandria, 18 Gennaio 2017 Movimento 5 Stelle Alessandria

 

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