URBANISTICA

URBANISTICA

Dettagli Programma

LE AZIONI A BREVE TERMINE

  • Revisione generale del Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) attraverso il coinvolgimento dei cittadini per una ridefinizione delle aree di trasformazione, in sintonia con le priorità da loro espresse. Redigere un censimento periodico degli edifici degradati e inutilizzati, nonché delle aree libere non attuate.
  • Eliminazione delle previsioni sovradimensionate di nuove edificazioni, in rapporto all’effettiva popolazione insediata ed insediabile.
  • Introduzione di quote obbligatorie di capacità edificatoria da destinare ad edilizia sociale.
  • Ricognizione, rivisitazione ed eventuale revoca delle varianti parziali non perfezionate ritenute non necessarie.
  • Concertazione tra Comune e privati nei casi di titoli abilitativi rilasciati e non realizzati, con la riduzione delle volumetrie.
  • Indicazione nel bilancio della città di Alessandria degli oneri di urbanizzazione o delle opere a scomputo ed il loro utilizzo.
  • Rafforzamento del ruolo dei comitati di quartiere e sobborgo come luogo di confronto e partecipazione.
  • Promozione di concorsi di progettazione per le opere pubbliche con particolare attenzione alla qualità del progetto e al coinvolgimento di giovani progettisti.
  • Esclusione dai programmi di valorizzazione patrimoniale degli edifici aventi valore storico, artistico o di memoria, i parchi e i giardini, salvaguardandone la fruizione pubblica.
  • Avvio di una campagna informativa sull’importanza dei miglioramenti energetici e della certificazione energetica degli edifici.
  • Riqualifica delle competenze degli uffici urbanistici della città.

LE AZIONI A LUNGO TERMINE

  • Riconversione delle aree edificabili senza titoli abilitativi rilasciati, in aree a servizi o aree agricole, anche agevolando le istanze di chi rinuncia a costruire su aree libere.
  • Istituzione di un tavolo permanente tra Comune, Agenzia territoriale per la casa, Associazioni, Cooperative, Demanio, Cassa depositi e prestiti, Enti religiosi e grandi possessori di case (banche, assicurazioni, grandi imprese edili) al fine di trovare soluzioni concrete all’emergenza abitativa e adozione di procedure più snelle per il rilascio dei titoli abitativi di nuovi alloggi di edilizia sociale, per evitare la perdita di finanziamenti pubblici.
  • Piano straordinario di manutenzione e recupero degli alloggi di edilizia sociale di proprietà della Città.
  • Trasformazione di edifici pubblici non utilizzati in residenze sociali (in locazione temporanea o permanente), attraverso convenzioni con Agenzia Territoriale per la Casa e/o associazioni, individuate con procedure di evidenza pubblica e convenzioni di gestione che prevedano anche l’autorecupero.
  • Utilizzo degli stanziamenti regionali, statali o europei per l’emergenza abitativa, con costruzione di nuovi alloggi nelle aree appositamente individuate nelle trasformazioni urbane e acquisizione di alloggi invenduti sul libero mercato, predisponendo bandi pubblici.
  • Stop al consumo di suolo e sottosuolo.
  • Conservazione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Incentivazione del verde in piena terra, le nuove piantumazioni e le superfici filtranti in tutti gli interventi di trasformazione urbana.
  • Adozione del Piano del Verde quale strumento strategico da rendere parte integrante del PRGC per la tutela del territorio urbano.
  • Creazione di un parco agricolo dei due fiumi nelle aree di esondazione di Bormida e Tanaro.
  • Incentivazione del recupero degli edifici pubblici e privati esistenti e del patrimonio edilizio storico e industriale, premiando l’efficienza energetica e rendendo snelle le procedure di agevolazioni economiche.
  • Revisione delle localizzazioni commerciali non consentendo la proliferazione delle strutture di vendita di media e grande superficie per evitare la chiusura degli esercizi di vicinato.
  • Individuazione, tra gli immobili ancora non alienati, quelli da tutelare e recuperare con finalità pubbliche, in ragione del loro interesse storico-architettonico o di memoria, bloccandone la dismissione.
  • Adeguamento degli oneri di urbanizzazione, aumentandoli per gli interventi di nuova edificazione su aree libere e riducendoli per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente e per gli interventi di edilizia sociale.
  • Implementazione degli spazi finalizzati all’attività sportiva a fruizione libera
    (percorsi ginnici attrezzati, etc).
  • Agevolare l’insediamento di Residenze Sanitarie Assistenziali sul territorio cittadino.
  • Recupero delle periferie e sobborghi, partendo dai bisogni e dalle progettualità dei cittadini e delle cittadine, incentivando concorsi di idee, per elaborare Piani di Riqualificazione Urbana come strumento di recupero di aree degradate.
  • Pianificare il recupero delle aree industriali dismesse mediante concorsi di idee, realizzando le necessarie bonifiche ed evitando trasformazioni in aree residenziali o commerciali confermando e incrementando le destinazioni produttive esistenti, secondo le nuove necessità (es. per piccole e medie imprese ad alta tecnologia) e dotate di servizi attrattivi (es. Connessione internet a banda ultra larga).
  • Supporto start-up (in collaborazione con Università di Alessandria, Politecnico di
    Torino, Incubatore imprese innovative del Politecnico, Camera di
    Commercio).
  • Mappare e riqualificare gli spazi urbani, anche residuali, e ridisegnarli come
    spazi pubblici di vicinato e aree verdi, liberandoli dalle automobili e adattandoli ad accogliere attività di svago e di socialità.
  • Riqualificare gli spazi pubblici e potenziare i servizi pubblici come biblioteche, ludoteche, case di quartiere, centri di quartiere, mense e residenze universitarie.
  • Incrementare l’efficienza energetica e ridurre i consumi degli uffici pubblici.
  • Avviare un tavolo di concertazione con piccole e medie imprese locali per l’inserimento lavorativo stabile dei giovani diplomati\tecnici correlato agli interventi di riqualificazione.
  • Garantire piantumazioni di alberi e realizzazione di pavimentazioni filtranti ovunque possibile sia negli spazi pubblici, sia negli spazi privati.